Auricoloterapia

Metodica codificata 50 anni fa dal francese Nogier e basata sulla stimolazione mediante aghi di piccole dimensioni d’aree del padiglione auricolare. Nogier concepi’ l’idea che sul padiglione auricolare si proiettarono tutte diverse zone corporee. Le diverse aree possono essere stimolate con aghi metallici, semi di piante medicinali (Vaccari), stimolatori elettrici o stimolatori laser. Oltre che interessanti applicazioni in campo antalgico e neuropsichico, l’auricoloterapia e’ oggi largamente usata in anestesia. Un ulteriore sviluppo diagnostico-terapeutico si definisce auricolomedicina. Le mappe topografiche sulla localizzazione dei punti sono diverse fra europei e cinesi (che hanno sviluppato la metodica dopo l’intuizione di Nogier).